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Attentato a Sigfrido Ranucci: esplode un ordigno davanti a casa

Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 2025, un ordigno è esploso sotto l’auto del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore del programma d’inchiesta Report. L’esplosione...

di Silvio Di Mare1 minuto di lettura
Attentato a Sigfrido Ranucci: esplode un ordigno davanti a casa
Assistente di lettura1 min di lettura

Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 2025, un ordigno è esploso sotto l’auto del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore del programma d’inchiesta Report. L’esplosione ha distrutto il veicolo e danneggiato anche l’auto della figlia, parcheggiata accanto. Fortunatamente non si registrano feriti.

L’attentato è avvenuto davanti alla sua abitazione a Pomezia, alla periferia di Roma. Le autorità hanno aperto un’indagine coordinata dalla Procura di Roma, che ipotizza una possibile matrice mafiosa, con il supporto degli esperti antiracket.

Ranucci, da anni sotto protezione per le numerose minacce ricevute in seguito alle sue inchieste su mafia, corruzione e poteri economici, ha definito l’episodio “un salto di qualità” nell’aggressione a chi pratica giornalismo investigativo. Il Ministro dell’Interno ha annunciato che le misure di sicurezza nei suoi confronti saranno ulteriormente rafforzate.

Le reazioni politiche e istituzionali sono state immediate e unanimi: il Presidente della Repubblica, il Governo e le opposizioni hanno espresso solidarietà al giornalista, condannando l’atto come un attacco alla libertà di stampa e ai principi fondamentali della democrazia. Anche i sindacati dei giornalisti e le associazioni per la libertà d’informazione hanno annunciato mobilitazioni davanti alla sede della Rai per chiedere che si faccia piena luce sui responsabili.

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